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Il viaggio

Giorno 5

Avete presente quando state dormendo beati, totalmente immersi in un sogno che vi fa sentire bene, e all’improvviso suona la sveglia? Ecco, nel nostro ultimo giorno ad Aruba noi ci sentiamo un po’ così. D'altronde lo sapevamo, eravamo preparati a ripartire, ma avremmo davvero voluto che il mood caraibico dell’isola, che ci ha reso tutti un po’ più romantici, durasse un altro po’. 

 

UN MARE COLOR ARCOBALENO

 

Proprio per questo ci alziamo dal letto determinati a goderci ogni ora di quest’ultima mezza giornata arubana, che passiamo a fare la cosa che più si confà a un gruppo di turisti in viaggio in una stupenda isola caraibica: stendersi su una sdraio lungo la spiaggia e rosolarsi al sole fintanto che la pelle non chiede pietà. Solo allora è lecito dedicarsi alla seconda attività caraibica per eccellenza, un tuffo in mare con piccola nuotatina e/o posizione del morto a pelo d’acqua (per i più pigri).

In fondo, la meraviglia delle spiagge arubane si manifesta stamattina con tutta la sua intensità, chiudendo il cerchio del nostro viaggio. Se infatti ci siamo svegliati il primo giorno sull’isola con un bellissimo arcobaleno, per la nostra ultima mattina in spiaggia il cielo di Aruba ne sfoggia uno ancora più colorato, che forma un arco perfetto tra un fofoti e l’altro a Eagle Beach.

 

GIOCHI SULLA SPIAGGIA

 

Staremmo ore così sdraiati ad ammirare il lavoro della luce del sole, eppure qualcosa ci dobbiamo inventare, visto che non vogliamo che si dica che siamo venuti fin quaggiù a poltrire. Ecco quindi che Giandomenico trova il modo perfetto per realizzare la foto dei saluti finali, e sfodera il suo nuovissimo drone per un scatto areo di tutto il gruppo sul bagnasciuga. 

Da lì a poco dopo la creatività prende il sopravvento, ed eccoci a realizzare una foto mentre saltiamo in contemporanea. Se può sembrare una cosa semplice, sappiate che vi state sbagliando. Tra false partenze (“Tre, due, uno”… “ma partiamo all’uno o partiamo al via?”), salti mal riusciti, atterraggi strampalati, la realizzazione di uno scatto dignitoso (se così vogliamo definirlo…) ha richiesto più ciak del Titanic di David Cameron. 

 

 

GUEST STAR: RENATO ANGELA 

 

Dopo la fatica fatta per realizzare l’ultimo scatto di gruppo, ci meritiamo un bel bagno. In acqua osserviamo volatili di ogni genere e tipo volteggiare intorno a noi e buttarsi in picchiata in acqua non appena individuano un pesce da mangiare. È un vero spettacolo naturale, ed è qui che scopriamo che – a nostra insaputa – tra i nostri wedding influencer si nasconde anche un lontano parente di Piero Angela. Si tratta di Renato Ardovino, grande appassionato di documentari, che pazientemente si sofferma a raccontarci le caratteristiche di caccia e di volo di ciascuno degli animali che gironzolano sulle nostre teste. 

 

PRANZO E PARTENZA

 

Finita la mattinata in spiaggia, pranziamo in un altro ristorantino tipico arubano vista mare: è il West Deck, un informale ma buonissimo locale dove mangiare pesce locale. Purtroppo, è arrivato il momento di andare all’aeroporto: lasciamo Aruba con la promessa di tornare presto e con un carico di romanticismo che ci porteremo nel cuore per un bel po’.

 

Di Valentina Dirindin

FOTO: Giandomenico Cosentin

 

Giorno 4

Il nostro penultimo (sigh!) giorno ad Aruba parte all'alba, come ormai d'abitudine. Il principale motivo di queste levatacce è che vogliamo goderci ogni raggio di sole di queste bellissime giornate, ma oggi c'è una ragione in più per puntare la sveglia presto. 

 

BELLEZZA ARUBANA

 

È al sorgere del sole, infatti, che si trova la luce migliore per scattare foto sulla spiaggia, e la mattinata di oggi è proprio dedicata allo shooting dei radiosi abiti della collezione Moments 2019 di Nicole. A fotografare una fascinosa modella arubana sulle spiagge del Bucuti & Tara Beach Resort e nella spa del Manchebo Beach Resort & Spa c'è ovviamente il nostro Giandomenico Cosentino che, approfittando di una incantevole spiaggia deserta, scatta indisturbato utilizzando la sabbia bianca come set. 

 

MASSAGGI & ASSAGGI

 

Quello a cui abbiamo assistito è un grande team di professionisti all'opera per realizzare una serie di scatti che rappresentino al meglio l'eleganza dei vestiti di Alessandra Rinaudo. Finita la sessione fotografica, ci concediamo una ricca colazione premio e ci dirigiamo all'Hilton Aruba Caribbean Resort & Casino, dove ci attende un po' di tempo libero in spiaggia e - soprattutto - un rilassantissimo massaggio nella lussuosa Eforea Spa dell'albergo. 

 

Dopo un pranzo veggie ci sentiamo meno in colpa ad affrontare la prossima tappa della giornata: direzione Shaba Pastry, una pasticceria locale dove il nostro Renato Ardovino può divertirsi ad assaggiare tutti i dolci tipici arubani. 

 

LUNA DI MIELE

 

Al tramonto, la luce è di nuovo perfetta per un nuovo shooting fotografico. Ad essere immortalata dal nostro fotografo delle spose, stavolta, è una giovane coppia Argentina che si trova qui ad Aruba in viaggio di nozze. Circondati dai colori della sole che si tuffa nel mare, i due neosposi Rocio e Ezequiel si prestano volentieri a essere fotografati mentre camminano mano nella mano sul bagnasciuga e tra i due fofoti simbolo di Eagle Beach, proprio di fronte all'Amsterdam Manor Beach Resort

A CASA PAPIAMENTO

 

La nostra ultima cena ad Aruba non può che essere speciale: è assolutamente necessario tenere alto l'umore e scacciare la malinconia di una bellissima vacanza che sta per finire. E allora ecco che ci dirigiamo al Papiamento, uno storico ristorante arubano che prende il nome dalla lingua locale dell'isola. Una cena qui permette di immergersi nell'atmosfera tradizionale di un tempo, dato che il ristorante si trova in una casa tipica di fine Ottocento. All'interno mobili e oggetti vintage di ogni genere, mentre all'esterno la cena (a base di pesce e crostacei cotti sulla pietra) viene servita a bordo piscina.

Un posto così caratteristico da farci dimenticare per un attimo la partenza imminente, anche se i nostri Wedding influencer sono dei veri esperti del settore e come tali non abbandonano mai il romanticismo, neanche quando sono un po' malinconici. 

Loro sono dei grandi professionisti, ma è facile essere romantici ad Aruba.

 

Di Valentina Dirindin

FOTO: Giandomenico Cosentin

Giorno 3

A dir la verità, siamo un po' in crisi nel raccontare il nostro terzo giorno ad Aruba, forse il più caraibico di tutti. Il motivo è che basterebbero tre parole per riassumerlo: mare, mare e ancora mare. 

 

Ma abbiamo promesso di preparare un diario di viaggio, e non abbiamo nessuna intenzione di deludervi. 

Quindi useremo tutta la nostra abilità narrativa per raccontarvi la perfetta giornata arubana, quella dedicata al relax e alla tintarella sulla spiaggia. 

 

YOGA ON THE BEACH 

 

La sveglia suona prestissimo perché - che ci crediate o no - la vita da spiaggia è roba da professionisti. All’ombra di un gazebo di legno vista mare, al Manchebo Beach Resort & Spa, ci aspetta poco dopo l’alba la nostra insegnante di yoga, pronta a svegliare corpo e spirito con esercizi di balance e posturing. A voler essere sinceri, alcuni di noi (compreso chi scrive) non sembrano esattamente nati per gli esercizi di equilibro; mentre per altri, come Alessandra Rinaudo e Cira Lombardo (che scopriamo avere un glorioso passato da sportiva), lo yoga mattutino sembra essere un gioco da ragazzi. Finiamo con un po’ di stretching e un saluto all'universo che – come ci ricorda la nostra insegnante – anche oggi ci regala una meravigliosa giornata di sole. 

 

MARE, RELAX E IGUANE

 

Dopo tanta fatica mattutina è il momento di trasferirsi spiaggia. Qui in realtà il racconto si fa noioso, a differenza della nostra giornata, che noiosa non lo è stata per niente. Il fatto è che il mood caraibico, come per magia, si è totalmente impossessato del nostro gruppo di wedding influencer, solitamente instancabili lavoratori. Il potere di Aruba, con il richiamo delle onde e delle sue spiagge bianche, si è rivelato più forte di qualsiasi richiamo alla realtà.

 

Tra un bagno e una chiacchierata al sole, gli unici colpi di scena li ha forniti una verdissima iguana che è passata a trovarci sulla spiaggia. Per il resto, l’attività più dinamica che abbiamo registrato durante la giornata è stato il movimento necessario a girarsi per uniformare l'abbronzatura da tutti i lati. 

D'altronde, Aruba è (anche) questo: un'isola dei Caraibi dove rilassarsi e sentirsi felici e in pace col mondo, dimenticando a casa ogni preoccupazione.

 

CAPITANO, MIO CAPITANO

 

Ancora non lo sapevamo, ma la parte migliore di questa giornata indimenticabile, incredibilmente, doveva ancora arrivare. Al tramonto infatti il nostro gruppo di esperti del romanticismo si è imbarcato sul Monforte III, un bellissimo veliero che è salpato per una crociera lungo la costa sud dell'isola. Ad attenderci a bordo una straordinaria cena a base di pesce, condita dalle note di un pianoforte suonato dal vivo e da un cielo stellato, il cui arrivo non si è fatto attendere troppo. Un'esperienza che tutte le coppie innamorate dovrebbero fare. Non è difficile viverla: basta venire ad Aruba. 

 

Di Valentina Dirindin

FOTO: Giandomenico Cosentino

 

Giorno 2

Parola di esperti: Aruba è davvero l'isola dell'amore, e non è un modo di dire. Qui basta distrarsi un attimo e a qualche metro da te, all’improvviso, appare una coppia che si dichiara amore eterno. Può essere – come ieri - una proposta di matrimonio o - come ci è capitato stasera – un matrimonio davanti a un bellissimo inizio di tramonto sulla spiaggia. 

 

WEDDING DAY A SORPRESA

 

Del tutto presi alla sprovvista, in un momento di totale relax, mentre sorseggiavamo una birra locale sul bagnasciuga chiacchierando del più e del meno, intravediamo con la coda dell’occhio una sagoma vestita di bianco che avanza verso il mare. Eccola lì, una sposa emozionatissima che cammina verso il suo sposo, in una intima cerimonia davanti al mare tra i due fofoti (gli alberi simbolo di Eagle Beach), con tanto di damigella che intona live una romanticissima More Than Words degli Extreme.

 

Insomma, Aruba è così. È il posto giusto per dirsi ti amo, per dirsi ti amo per sempre, per dirsi sposami, per dirsi passa il resto della tua vita con me. 

 

Ma facciamo un passo indietro, perché prima di assistere all'ennesimo momento commovente abbiamo passato una stupenda giornata in mezzo al mare. 

 

PIRATI ROMANTICI

 

Stamattina ce la siamo presi un po' più comoda e, costume da bagno indosso, siamo salpati su The Tranquilo, una bellissima barca a vela color rosso acceso (il colore preferito dalla nostra Alessandra Rinaudo) diretti lontano dalle coste, in una laguna dalle acque turchesi. Ricoperti di protezione solare (il sole qui è veramente forte, ma per fortuna l’andirivieni delle nuvole ci ha concesso un po' di fresco), siamo arrivati con tutta calma a destinazione. 

 

Ve l'abbiamo già detto ieri: i nostri wedding influencer non temono nulla. Arrivati nella laguna, sono saliti su un gommone che li ha portati su un piccolo molo di legno, in mezzo all’oceano aperto. Nonostante la lontananza dalle coste, qui le acque sono limpidissime e il fondale è piuttosto basso: impossibile non farsi tentare dallo snorkeling in mezzo a scogli, coralli e pesci colorati. Il nostro gruppo non se lo fa ripetere due volte e inforca pinne, maschera e boccaglio, per poi tornare a pranzare sulla barca. 

 

I LOVE ARUBA

 

La mini crociera finisce là dove era iniziata, al porto di Oranjestad, la capitale di Aruba. Qui il nostro gruppo di esperti in amore non può che scattarsi una foto di rito davanti alla scritta "I Love Aruba".

 

Il tempo passato a rilassarsi guardando il mare non è mai abbastanza e, prima di prepararsi per la cena, si ritorna tutti in spiaggia a prendere un po' di sole e a fare il bagno, mentre poco più in là si celebra il matrimonio da sogno che vi abbiamo raccontato.

 

PIED DANS L’EAU

Il programma per la cena è talmente romantico da far salire alle stelle il tasso glicemico. Ad aspettarci in spiaggia, infatti, troviamo una bellissima tavolata bianca circondata da fiaccole presso il Passions on the Beach, il ristorante dell’Amsterdam Manor Beach Resort che ogni sera viene allestito direttamente sulla sabbia. A farci compagnia il rumore delle onde del mare, la musica dal vivo di un violinista e un cielo limpido e stellato, in cui qualcuno scorge anche una stella cadente. Il desiderio non può che essere un’altra giornata da sogno ad Aruba. 

 

Di Valentina Dirindin

FOTO: Giandomenico Cosentino

 

Giorno 1

È così facile innamorarsi di Aruba.

Per forza, direte voi, è l'isola più felice dei Caraibi. Eppure, - rispondiamo noi - Aruba non è “solo” spiagge bianche, acque cristalline, mare e relax. 

 

IL LATO WILD DI ARUBA

 

Lo abbiamo scoperto nel nostro primo giorno di viaggio, svegliandoci presto (complice il fuso orario) e salendo a bordo di una super jeep tigrata della ABC Tours per fare un tour della parte Nord dell’isola. Lì, la costa è più selvaggia, quella meno turistica e più autenticamente arubana: scogliere scoscese e frastagliate a picco sull’oceano e spazi incontaminati dove crescono altissimi i cactus. 

 

“Preferite fare la strada asfaltata o lo sterrato?”, ci chiedono alla partenza. Carico fin da subito, il nostro gruppo di wedding influencer non teme sfide di nessun genere, e parte all’avventura scegliendo la via più difficile, che si rivelerà la strada per un’esperienza da veri impavidi.

 

Partiamo con qualche tappa classica del tour dell’isola: il Faro California, costruito a inizio Novecento, che prende il nome da una nave che qui affondò poco prima della sua costruzione (il relitto è ancora visibile sott’acqua). 

Il cielo è di un azzurro che è difficile raccontare a parole, e il piazzale del faro regala un panorama bellissimo sulla costa occidentale. Tutti i nostri viaggiatori ne approfittano per scattare fotografie (le potete vedere qui e sui loro profili social), mentre Renato Ardovino tenta inutilmente di fare amicizia con un bellissimo pappagallo di guardia a un chiosco di bibite locali, che però non sembra particolarmente socievole. Sopravvissuto all’attacco del pennuto (ovviamente documentato in un piccolo video), Renato si riunisce al gruppo con un sospiro di sollievo, ma ancora non sa dove lo porterà la jeep di lì a poco. 

 

ARUBA IN ROLLERCOASTER 

 

Direzione: Arikok Natonal Park e le sue piscine naturali nella roccia. Prima di arrivarci, però, facciamo uno stop al giardino dei desideri, una bellissima scogliera dove i turisti sono invitati a impilare sette piccole pietre una sull’altra, esprimendo un desiderio per ognuna e alla cappella di Alto Vista, un piccolo e pittoresco edificio religioso vista mare (dove la nostra wedding planner Cira Lombardo inizia immediatamente a immaginare, insieme alla designer di abiti da sposa Alessandra Rinaudo, un matrimonio in perfetto stile Arubano).

 

Ci sono poi le Gold Mill Ruins di Bushiribana, le storiche miniere d’oro dell’isola, dove a metà Ottocento gli Arubani riuscirono a estrarre oltre un milione di chili d’oro. Oggi sembrano le rovine di un vecchio castello medievale, con finestre aperte sul panorama tagliato perfettamente a metà tra il blu dell’acqua e l’azzurro del cielo. 

 

PARCO NAZIONALE ARIKOK 

 

A questo punto inizia la vera avventura. Se pensavate che fossimo venuti ad Aruba per goderci il sole e la spiaggia vi sbagliavate di grosso. Seduto sulla jeep e aggrappandosi dove possibile, il nostro gruppo ha affrontato un vero rally sullo sterrato, scavalcando pietre gigantesche, gareggiando con i quod avversari, affrontando strade a dir poco impervie. 

Il tutto, che ci crediate o no, senza scomporsi minimamente. Una vera prova di coraggio, soprattutto se consideriamo che dopo i primi attimi di panico metà del gruppo incitava l’autista ad andare più veloce per superare un’altra jeep incontrata sulla strada (l’altra metà, terrorizzata, pregava in silenzio). 

 

Il giro sulle montagne russe arubane ci porta, dopo una ventina di minuti, alla famosa Conchi, le piscine naturali circondate dalle scogliere, che permettono di fare il bagno anche in questo lato della costa, dove le correnti sono piuttosto forti. Lì accanto, due bellissime spiaggette divise dalla “piccola Aruba” una roccia che riprende la forma dell’isola. 

 

WOULD YOU MARRY ME? 

 

Il panorama è fantastico, perfetto (come del resto tutta l’isola) per un momento romantico. Ed ecco che il momento romantico per eccellenza, come per magia, ci si presenta davanti.

Una giovanissima coppia (peruviano lui, equadorena lei) è lì a guardare il mare quando ecco che lui si inginocchia e tira fuori l’anello. Applausi dei turisti presenti, fiumi di lacrime per lei (che ovviamente tra un singhiozzo e l’altro non può che dire sì a una proposta così in grande stile), un momento di commozione anche per noi, che - ci crediate o no – davvero non ci aspettavamo di assistere in diretta a un episodio così romance, nonostante il romanticismo sia il tema del nostro viaggio.

Quello che i due giovani innamorati Angelo e Veronica non sanno è che, dopo la proposta perfetta, hanno anche l’occasione unica di confrontarsi con il nostro dream team del wedding italiano che – scattata una foto ricordo con i promessi sposi – non mancherà di dispensare preziosi consigli su tutti gli aspetti del matrimonio.  

 

UN VERO PRANZO ARUBANO

 

Continuiamo l’esplorazione dell’Aruba più autentica con un pranzo eccezionale sull’acqua allo Zeerover. Nulla di lussuoso o elegante, ma un bellissimo ristorante tipico dove i pescatori portano il pese fresco, che viene fritto e servito su tavoli di legno vista mare. Musica caraibica, un secchiello di birre locali ghiacciate e tanto (tantissimo) pesce buonissimo, accompagnato dal platano fritto. 

 

TUTTI I COLORI DI ARUBA

 

Finiamo il giro dell’isola a San Nicolas, la vecchia capitale dell’isola, famosa per i suoi murales. Nella “Sunrise city”, la città dove sorge il sole, ogni anno a ottobre street artist provenienti da tutto il mondo si ritrovano all’Aruba Art Fair e contribuiscono a colorare la città dipingendone i muri e posizionando le loro opere d’arte in ogni angolo. Qui si respirano i veri ritmi caraibici: non ci sono resort da queste parti ed è il posto perfetto per interagire con la popolazione locale, che ti accoglie sempre con un sorriso dall’aria tipicamente caraibica. Alla disperata ricerca di un espresso (dopotutto, siamo Italiani), troviamo invece una galleria d’arte locale e un delizioso localino sulla piazza principale. 

 

TRAMONTO SUI CARAIBI

È tempo di tornare in albergo: la maggior parte di noi però decide di rinunciare a qualche minuti di relax per fare un tuffo in mare. D’altronde, il richiamo delle spiagge bianche e del mare turchese è davvero troppo forte per non ascoltarlo (e credeteci, ne vale davvero la pena). Giusto il tempo di una doccia e si torna in spiaggia, questa volta per un aperitivo al tramonto. Il mare si colora di rosso e vien voglia di avere qualcuno con cui camminare mano nella mano, come nei film sdolcinati. Ahimè, noi siamo un gruppo, ma siamo romantici per vocazione e – soprattutto – per deformazione professionale, e difficilmente potevamo pensare a un modo migliore per salutare la nostra prima giornata ad Aruba.

 

Di Valentina Dirindin

FOTO: Giandomenico Cosentino

GLI HOTEL CHE CI HANNO OSPITATO

Ocean Z boutique Hotel Aruba

Moderno boutique hotel di sole 13 camere che offre un servizio personalizzato riuscendo a far sentire l’ospite come a casa.

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Manchebo Beach Resort & Spa

Qui, lo stile caraibico si combina ad un’esperienza all’insegna del relax, grazie alle meravigliose lezioni di yoga e pilates, una spa con vista mare e una cucina ottima e sana.

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Amsterdam Manor Beach Resort

Situato alle spalle dei due alberi più famosi di Aruba, l’architettura coloniale olandese e l’atmosfera rilassata lo rendono ideale per un soggiorno ai Caraibi indimenticabile.

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Bucuti & Tara Beach Resort

Elegante Resort adults only posizionato nel punto più ampio di Eagle Beach e caratterizzato dalla cura del dettaglio e da un servizio impeccabile.

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