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Aruba vieta tutti i materiali plastici monouso per salvaguardare l'ambiente

A conferma del suo ruolo guida nell'ambito della sostenibilità ambientale, Aruba ha annunciato il divieto di utilizzo di materiali in plastica monouso

Nel 2017 il Governo di Aruba aveva già vietato l'utilizzo dei sacchetti di plastica monousoe, incoraggiato dal positivo impatto che questo provvedimento ha riscontrato, ha ora esteso il divieto agli oggetti di uso quotidiano, come bicchieri di plastica, cannucce o scatole di polistirolo.

Inoltre, il Ministero dell'Ambiente di Aruba, ha annunciato che presto saranno vietate anchele creme solari contenenti Oxybenzone. Entrambi i provvedimenti entreranno in vigore nel 2019, concedendo un anno di transizione fino ad arrivare ad un divieto totale nel 2020.

Le barriere coralline di tutto il mondo sono soggette allo sbiancamento, con l'Oxybenzone che riduce la capacità di sopravvivenza dei coralli. Lo sbiancamento è causato da acque insolitamente calde, ma non è necessariamente una condanna a morte se il corallo ha la possibilità di rigenerarsi. Prodotti chimici come l'Oxybenzone, danneggiano il DNA dei coralli impedendo loro di proteggersi.

Aruba già da alcuni anni si sta adoperando per diventare un'isola carbon-free riducendo sempre di più l'utilizzo di combustibile fossile e quest'ulteriore iniziativa a tutela dell'ambiente segue la recente notizia che proprio un hotel di Aruba, il Bucuti & Tara Beach Resort, a diventare il primo hotel ''carbon neutral'' nei Caraibi.

Il divieto di utilizzo di borse di plastica entrato in vigore nel 2017 ha notevolmente ridotto la presenza di rifiuti sull'isola, apportando notevoli miglioramenti ambientali soprattutto alle sue spiagge e al meraviglioso mare che la circonda.
Inoltre, diverse aziende locali offrono creme solari che non richiano di dannegiare la barriera corallina: la Arubalife Oranics, fondata dall'arubana Julienne Paskel, vende una crema solare organica a protezione 30 chiamata ''Reef-Safe''. La crema è prodotta con ingredienti naturali come burro di Karitè, olio di cocco e jojoba, cera d'api e ossido di zinco: tutti ingredienti biodegadabili.

Secondo la Coral Restoration Foundation, ''La vita sulla terra ha bisogno delle barriere coralline: sono le ''foreste pluvili del mare'', che costituiscono ben il 25% di tutta la vita marina, proteggendo le nostre coste, nutrendo le nostre popolazioni e fornendoci parchi naturali sottomarini mozzafiato, che contribuiscono a sostenere le economie di tutto il mondo.
Eppure, nonostante questo, le barriere coralline sono tra gli ecosistemi più minacciati al mondo!''.


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